Karim Cherif - La violenza non ha giustificazioni - IDoLove Uban Art Festival

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La violenza non ha giustificazioni
Karim Sherif è l'artista delle panchine rosse, note in tutta Italia per essere diventate il simbolo del contrasto alla violenza sulle donne, comparse per la prima volta nei parchi torinesi.
Lo street artist ha dipinto a Dolo tre panchine, ognuna delle quali riporta una massima "La violenza è sintomo di debolezza, non di forza", "La violenza è una mancanza di vocabolario", "Love is stronger than violence". Ogni frase è associata a uno sguardo femminile, quello delle donne abusate che subiscono nel silenzio. Le panchine ricordano quotidianamente ai passanti che non si può accettare questa ingiustizia, che è necessario denunciare ed è giusto difendere chi è più debole.

Dalle panchine ai muri, la sensibilizzazione al tema della violenza contro le donne, utilizzando il lingaggio della street art, si trasforma, ma mantiene l'integrità del progetto originale. Sul muro del sottopasso di via Cristoforo Colombo troviamo un altro sguardo, il dolce volto di una ragazza circondata da rose e orchidee e poi un'altra frase, un altro modo per dire "NO".
Karim ha realizzato questo lavoro utilizzando esclusivamente le bombolette e seguendo un disegno a matita.

Violence has no justification

Karim Sherif is the artist of the red benches, known throughout Italy to have become the symbol of the fight against violence against women, which appeared for the first time in Turin parks.
The street artist painted three benches in Dolo, each of which carries a maxim "Violence is a symptom of weakness, not strength", "Violence is a lack of vocabulary", "Love is stronger than violence".
Each sentence is associated with a feminine gaze, that of abused women who suffer in silence.

The benches daily remind passers-by that this injustice cannot be accepted; that it is necessary to denounce, and it is right to defend those who are weaker.
From benches to walls, the awareness of the theme of violence against women is transformed by using the language of street art,  though it maintains the integrity of the original project.
On the wall of the underpass in Cristoforo Colombo Street we find another look, the sweet face of a girl surrounded by roses and orchids and then, another sentence; another way to say "NO".
Karim made this work using only the spray cans and following a pencil drawing.
Biografia
Karim nasce a Cosenza il 6 luglio del 1984, ma vive e studia a Torino.
Il suo primo approccio con il mondo dei graffiti risale alla fine degli anni 90, e lo porterà quasi fin dagli inizi alle prime commissioni di lavoro e collaborazioni col progetto Murarte di Torino.
Diplomato al liceo scientifico A.Volta, intraprende gli studi universitari presso l'accademia Albertina di belle arti di Torino senza però laurearsi, a causa della già intensa attività lavorativa in ambito artistico e culturale.

Nel 2007, entra a far parte del gruppo artistico "Artefatti Familia" e diventa presidente dell'associazione culturale "Artefatti". Quest'ultima lo impegnerà in progetti ed iniziative legati a diverse realtà sociali. Numerosi laboratori di graffiti aperti a tutti, riqualificazione del territorio, live painting, eventi e convention internazionali.

Tra il 2007 ed il 2009 partecipa alla mostra annuale d'arte collettiva legata agli street artists “Across Rewriting” presso il circolo Amantes di Torino. In questi anni intanto gli interventi di riqualificazione urbana sono continuati con progetti in diverse zone di Torino, tra i quali ricordiamo la pittura dei bidoni dell'immondizia in via Giachino in borgata Tesso e l'intervento presso “il Muretto” in zona Vallette sempre a Torino.

Dal 2011 il lavoro si è concentrato sulla realizzazione di opere per privati su commissione e collaborazione con le realtà sociali e culturali del suo territorio.
Nel 2014 e 2015 è rilevante la collaborazione con l'associazione Acmos e con la circoscrizione 6, 3 e 4 di Torino per il progetto "PANCHINE ROSSE" intento a promuovere una campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne, che ancora adesso prosegue e si sta allargando alle altre circoscrizioni e comuni.

Tra i lavori commissionati più significativi ricordiamo anche: l'interno cortile della uil piemonte; dipinti su tela per il progetto love artom torino; Intervento muro delle piscine lido di corso sicilia (2007); una colonna esterna del politecnico in occasione di “Torino Capitale Europea dei Giovani”(2010); Intervento sui bidoni dell'immondizia in collaborazione con Amiat e ass.Tesso; Mapo Club di Igea Marina (Rimini); MURO X TRE Alcool à Porter di Piazza Madama a Torino; Intervento Panchine Rosse nel quartiere Barriera di Milano a Torino 2016; Intervento a Nerviano per il festival “Nervi a pezzi”; Intervento a Lido di Savio (Ravenna) presso lo stabilimento balneare “Mediterraneo”; Intervento presso il Parco Salvemini di Rivoli; Intervento presso piazza ragazzabile di Collegno; live painting presso il “mi sai nen festival”; Intervento in Piazza Boves a Cuneo (2018); Graffiti workshop presso il Sottoscala di Rivoli; Polisportiva Paradiso Collegno 2019; Workshop ed intervento per Piazza ragazzaglie Moncalieri 2019; Intervento presso lo stabilimento Mw di Condove 2019/2020.

Rimane sempre aperta nel tempo la ricerca di stili differenti e viva la voglia di migliorare e ampliare la propria tecnica pittorica.
CONTATTI
Nicoletta
nicoletta@spaziobackup.it
Alice
baldanalice08@gmail.com
CREDITS
Foto:
Paolino Bacino
Alessio Consoli
Daniele Pace
Tobia Berti

Video:
Alessio Consoli
Gianpaolo De Marchi
Video:
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Giampaolo De Marchi

Traduzione: Camilla Wulten
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